Instagram lancia i video da 90 minuti e sfida YouTube: le novità social della settimana

Instagram ha iniziato a testare video orizzontali lunghi fino a 90 minuti, chiamati Features, con un obiettivo chiaro: contendere a YouTube il terreno dei contenuti lunghi. È la notizia più importante della settimana social dal 26 ottobre al 1° novembre 2026, ma non l’unica. Gli azionisti di Meta hanno fatto causa a Zuckerberg, Threads sta testando anche in Italia la condivisione dei post con una cerchia ristretta e WhatsApp prova a rendere più vivibili i gruppi affollati.

Con questo articolo inauguro Scroll Down, la rubrica settimanale sulle novità social che (forse) ti sei perso. Ogni settimana metto in fila le novità delle piattaforme che contano davvero per chi lavora sui social. Una lettura pratica su cosa cambia per brand, creator e social media manager.

Instagram testa i video da 90 minuti: cosa sono i Features

Instagram sta testando i Features, video in formato orizzontale che possono durare fino a un’ora e mezza. Per ora il test riguarda solo Stati Uniti e Brasile, ma se i numeri daranno ragione a Meta il rilascio globale potrebbe arrivare in fretta.

Il contesto rende la notizia ancora più interessante. Per anni Adam Mosseri, a capo di Instagram, ha ripetuto che il video lungo non era una priorità. Oggi lo stesso Mosseri parla di formati brevi e lunghi “simbiotici”: un podcast o uno speciale comico pubblicato per intero e poi spezzato in Reel. È, parola più parola meno, la strategia che YouTube porta avanti da quando ha lanciato gli Shorts.

Perché Instagram non divide i ricavi con i creator

Il punto debole dei Features è economico. Instagram non prevede una condivisione dei ricavi pubblicitari su questi video e Mosseri lo ha spiegato senza giri di parole: il programma di pagamenti già attivo costa più di quanto rende.

Per avviare il motore, però, qualche assegno sta girando. Secondo Business Insider, alcuni youtuber selezionati hanno ricevuto offerte tra i 50.000 e i 500.000 dollari per pubblicare anche su Instagram, senza esclusiva, con l’unica richiesta di caricare i video lo stesso giorno in cui escono su YouTube. Meta ha confermato di pagare direttamente alcuni creator, senza svelare le cifre.

Cosa cambia per brand e creator

Comprare i primi contenuti serve a riempire la vetrina, non a tenerla aperta. Chi fa video lunghi di mestiere ragiona su RPM, sponsor integrati e un archivio che rende negli anni: su YouTube un video di tre anni fa porta ancora visualizzazioni e guadagni, su Instagram un contenuto di tre settimane fa è già sparito dal feed. Finché questa asimmetria resta, i Features saranno soprattutto un secondo canale di distribuzione per contenuti nati altrove.

Per i brand il discorso cambia. Chi ha già eventi, talk, dirette o format lunghi nel cassetto potrebbe presto pubblicarli per intero senza far uscire il pubblico dall’app. Conviene tenere d’occhio il test e capire in anticipo quali contenuti di archivio potrebbero funzionare in versione integrale.

Le altre novità social della settimana

Meta e Facebook

Instagram

Threads: un test che riguarda l’Italia

WhatsApp

YouTube e TikTok

X, LinkedIn e Reddit

I numeri social della settimana

Le trimestrali di fine ottobre hanno restituito un quadro chiaro: crescono gli abbonamenti, i creator e i contenuti video, mentre il traffico che arriva da Google si assottiglia.

PiattaformaIl datoPerché conta
LinkedInAnnunci con creator +63% anno su anno, video ads +25%I brand comprano voci, non solo spazi
LinkedInCreator affermati che pubblicano ogni giorno: +13%, sei volte più del restoLa costanza viene premiata
YouTubeOltre 150 milioni di abbonati tra Music e PremiumGli abbonamenti crescono più della pubblicità
YouTubePiù di un terzo dei ricavi pubblicitari arriva dalla visione su TVIl salotto è il nuovo schermo principale
Pinterest661 milioni di utenti mensili, il 57% Gen ZNon è più la piattaforma “delle mamme”
RedditRicavi +53%, ma utenti giornalieri USA -2%Il traffico da Google si sta riducendo

La parola social del 2026 è “lore”

Secondo un’analisi di Sprout Social sui post pubblici, la parola social del 2026 è lore, con oltre 10 milioni di menzioni: la voglia di storie, contesto e retroscena. Al secondo posto c’è slop, il termine usato per i contenuti generati con l’intelligenza artificiale in serie e di bassa qualità. Messe in fila, raccontano bene l’anno: il pubblico cerca profondità ed è stanco dei contenuti prodotti a nastro.

Cosa portarsi a casa questa settimana

  1. Su Instagram la reach passa da condivisioni, caroselli e tempo di visione. Lo ha detto Mosseri in persona. Se il report misura ancora tutto a like, è il momento di aggiornare i KPI.
  2. Mostrare le fonti aumenta la fiducia. Un test di Proof News e Sciences Po su 2.000 adulti americani ha rilevato che indicare le fonti nella descrizione di un video breve fa crescere fiducia, trasparenza e propensione alla condivisione. Costa zero e vale doppio per chi fa informazione o divulgazione.
  3. L’organico funziona ancora. Lush ha abbandonato il paid social e nel 2025 ha comunque aumentato i ricavi del 9,4%. Non è una ricetta valida per tutti, ma è un buon argomento la prossima volta che qualcuno sostiene che senza budget sui social non si va da nessuna parte.

Scroll Down torna ogni settimana con le novità social che (forse) ti sei perso e i link per approfondire. Se c’è una notizia che pensi meriti spazio nella prossima puntata, scrivimi.

Domande frequenti

Cosa sono i Features di Instagram?

I Features sono video orizzontali che possono durare fino a 90 minuti, pensati per contenuti lunghi come podcast, speciali e talk. Instagram li sta testando come alternativa a YouTube, con l’idea di affiancarli ai Reel.

I video da 90 minuti su Instagram sono disponibili in Italia?

Non ancora. A fine ottobre 2026 il test è attivo solo negli Stati Uniti e in Brasile. Meta non ha comunicato una data per l’estensione ad altri Paesi.

Instagram paga i creator per i video lunghi?

Non con una condivisione dei ricavi pubblicitari. Meta ha però confermato accordi diretti con alcuni creator per incentivarli a pubblicare i loro video lunghi anche su Instagram.

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