"Parlatene bene, parlatene male purchè se ne parli" diceva pressapoco cosi una massima di Oscar Wilde e per la fiction "Pupetta, il coraggio e la passione", in onda ieri sera su Canale 5, così è stato.

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“Parlatene bene, parlatene male purchè se ne parli” diceva pressapoco cosi una massima di Oscar Wilde e per la fiction “Pupetta, il coraggio e la passione“, in onda ieri sera su Canale 5, così è stato.

Negli ultimi anni, l’attività “agonistica” preferita da tutti i social addicted, e di Twitter in particolare, è diventata quella di “commentatore spietato del piccolo schermo“: in soli 140 caratteri il popolo della rete si scatena pro o contro un determinato programma tv. Per quanto riguarda la fiction Ares interpretata da Manuela Arcuri con la regia di Luciano Odorizio, come ampiamente previsto, le reazioni dei “twittaroli” hanno bocciato sia l’interpretazione della Arcuri che la storia in sé della fiction. Non è mai stato un segreto, infatti, che i prodotti dove recitano i vari Garko e Arcuri siano di bassa qualità recitativa, vengono puntualmente distrutti dalla critica ma poi premiati dal pubblico in termini di ascolto.

Su Twitter, non ci sono sconti per nessuno e fin dai primi minuti di messa in onda, l’hashtag #Pupetta è rimbalzato in vetta ai twitter trend, superando di gran lunga quelli dedicati a Made in Sud e al confronto Alemanno-Marino su Skytg 24. “Con tutto il rispetto per le cernie, ma la #Arcuri è ancora meno espressiva. #Pupetta” scrive @MarcoFoschi, “#pupetta. Cioè. Sara Tommasi nel suo primo film porno era più espressiva dell’Arcuri.” ribatte @MattiaStudioem3, “#pupetta La @arcurimanuela non era adatta. Incapace nella dizione Napoletana, anzi incapace nella dizione, anzi incapace” twitta @nonnoNapoletano, sono solo alcune delle reazioni ai primi minuti della fiction in onda. Altri la paragonano alle famose parodie delle telenovelas brasiliane del trio Lopez-Marchesini-Solenghi. Ma tra i tanti commenti sarcastici spuntano anche quelli delle “tweet-star” come Selvaggia Lucarelli che cinguetta: “Il coraggio e la passione. Il coraggio del regista nel dare il ruolo di Pupetta alla Arcuri e la passione degli italiani per ‘ste oscenità.“, molti sono anche i “tweet polemici” per aver romanzato la storia di una donna che nella realtà era una criminale, sempre la Lucarelli in proposito ricorda che “Pupetta Maresca era una camorrista. Assassina. Usuraia. Delinquente. Quindi il coraggio e la passione di ‘sta cippa.

Ma le reazioni continuano anche il giorno dopo la messa in onda, cioè oggi: “Ieri sera ho visto un pezzo di Pupetta e stamani mi sono svegliato pensando fosse stato un incubo. Invece era tutto vero” twitta Fabio Canino. Gli ascolti hanno di gran lunga superato le aspettative, complice anche la debole concorrenza, i quasi 5 milioni di telespettatori hanno lasciato l’amaro in bocca ai vari detrattori: “@DiegoMaina: Un mondo in cui Pupetta vince la serata non è un bel mondo.Vi meritate la pubblicità del libro di Marra con l’Arcuri a palla fino alla morte; “@marinicolosi88: Vi meritate Pupetta. Con quell’acconciatura lì proprio, a vita”. Insomma, alla fine una cosa l’abbiamo capita: in molti dicono di non guardare questo genere di tv ma puntualmente, poi, tutti ne parlano. E a Mediaset questo basta e avanza.