Caro #Napolitano i disoccupati sono umiliati ogni giorno, altro che #amnistia

Leggo sul Corriere.it:

“Napolitano mette all’ordine del giorno il problema del sovraffollamento delle carceri :

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(…) nel messaggio alle Camere sull’emergenza carceri consegnato ai presidenti di Camera e Senato, tra le altre cose, ha detto: «L’Italia viene a porsi in una condizione umiliante sul piano internazionale per violazione dei principi sul trattamento umano dei detenuti» (…) sono «necessari immediati rimedi straordinari», tra cui «depenalizzazione e domiciliari», ma non è escluso che si debbano «valutare» anche «amnistia e indulto». “

Ora, a parte il tempismo perfetto, penso : la gente muore di fame, si suicida, la disoccupazione giovanile è al 40% e Napolitano (si, Re Giorgio) invece di chiedere alle larghe intese di trovare soluzioni per far ripartire l’economia, pone l’attenzione sul sovraffollamento delle carceri? Non dico che quest’ultimo non sia uno degli innumerevoli problemi che affligge il nostro paese ma di certo non è prioritario. O per lo meno non lo è per molti.

Mi fa ridere, poi, quando dice: “Condizione umiliante per i detenuti”? Perchè, NON avere un lavoro -caro Presidente- é forse meno umiliante? Non viola la dignità degli uomini? Mi creda, Presidente, con tutto il rispetto “i domiciliari” i disoccupati, ce l’hanno già. Senza aver commesso alcun reato, pensi un po’, senza avere alcuna colpa, se non quella di essere nati nel posto più bello del mondo ma governato da gente che definire “indecente” sarebbe un complimento.